Gonfiore all’ano, sintomi e cause scatenanti
Trattiamo un’eventualità piuttosto scomoda sia nel senso figurato che letterale. Stare seduti con l’ano gonfio non è di certo un’esperienza gradevole ma piuttosto imbarazzante e si può essere restii nel parlarne con un medico o un familiare.
Se stai leggendo questo articolo è perché probabilmente ti rispecchi in questa descrizione e vuoi comprendere da te ciò che stai attraversando ma vogliamo premettere che questo non è il solo approccio che devi considerare, quello clinico è il più indicato.
Gonfiore all’ano: di cosa si tratta?
Il gonfiore all’ano è dato da una distensione della sede adiacente alla zona interessata, potresti riportare alterazione dell’epidermide o sentire anche dolore e prurito indipendentemente dai momenti dell’evacuazione.
Stare seduto può essere fastidioso, così come camminare o svolgere qualsiasi altra attività.
Probabilmente la causa scatenante è un’infezione (un ascesso) o un disturbo funzionale (emorroidi), la stitichezza, o il Morbo di Crohn, la presenza di condilomi e nei casi rari un tumore al colon-retto o all’ano.
Per quest’ultimo caso consigliamo di sottoporsi allo screening del tumore al colon-retto tra i 50 e i 69 anni tramite la ricerca di sangue occulto nelle feci (SOF) e la rettosigmoidoscopia.
Come trattare il disturbo?
Bisogna dapprima intervenire individuando la causa di base e apportando un miglioramento alla propria dieta alimentare che deve essere ricca di frutta, verdura e acqua (bere almeno 1,5-2 litri al giorno) per favorire l’evacuazione e la digestione.
Per un trattamento appropriato non è sufficiente una cura fai-da-te ma recarsi da uno specialista soprattutto se già sono presenti delle patologie pregresse.