Depressione post partum: ad Alessandria la musica diventa terapia per le mamme

L’ascolto della musica e la sua pratica stimolano il rilascio di neurotrasmettitori come la dopamina e la serotonina, contribuendo a ridurre ansia e depressione.

La musicoterapia è una pratica che utilizza la musica per migliorare il benessere fisico, emotivo e mentale delle persone. Basata su solide evidenze scientifiche, viene impiegata in ambiti sanitari e riabilitativi per aiutare individui di tutte le età a gestire stress, dolore e disturbi neurologici.

Effetti sul sistema nervoso e sul cervello

L’ascolto della musica e la sua pratica stimolano il rilascio di neurotrasmettitori come la dopamina e la serotonina, contribuendo a ridurre ansia e depressione. Inoltre, la musicoterapia aiuta a rafforzare la memoria e le funzioni cognitive, rivelandosi utile nel trattamento di pazienti con Alzheimer e altre forme di demenza.

Riduzione dello stress e del dolore

Le melodie rilassanti abbassano i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, favorendo uno stato di calma. La musicoterapia è anche impiegata nella gestione del dolore cronico e post-operatorio, poiché favorisce il rilascio di endorfine, sostanze naturali con proprietà analgesiche.

Miglioramento della funzione cardiaca e respiratoria

La musica influenza il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna, contribuendo alla riduzione del rischio cardiovascolare. Il canto, in particolare, migliora la capacità polmonare e aiuta persone con disturbi respiratori come l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

Supporto nelle terapie riabilitative

Nei pazienti con malattie neurologiche, come il morbo di Parkinson o l’ictus, la musicoterapia favorisce il recupero motorio, migliorando il coordinamento e la mobilità. Inoltre, è ampiamente utilizzata per facilitare la comunicazione in persone con autismo o disturbi del linguaggio.

Benefici sul benessere emotivo e relazionale

La musica favorisce l’espressione emotiva, riduce la sensazione di isolamento e migliora le capacità sociali. È particolarmente utile nelle terapie di gruppo e nei percorsi di supporto psicologico.

Ad Alessandria musicoterapia per trattare la depressione post partum

Alessandria è diventata un punto di riferimento per l’applicazione della musicoterapia nella gestione della depressione post partum. Grazie alla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliero Universitaria (AOU) e il Conservatorio Vivaldi, è stato avviato un dottorato di ricerca in musicoterapia e neuroscienze. Questo progetto, coordinato dalla dottoressa Anna Guido, si concentra sul supporto alle neo mamme con depressione post partum, finanziato con una borsa di studio triennale dal Conservatorio Vivaldi e dall’AOU tramite Solidal per la Ricerca, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

Le Medical Humanities

La musicoterapia rappresenta un approccio innovativo e complementare alle terapie tradizionali, mirando a migliorare la qualità della vita e il benessere emotivo delle partecipanti. Questo tipo di intervento si inserisce nel più ampio contesto delle Medical Humanities, che promuovono l’integrazione tra arte e scienza per migliorare la salute dei pazienti.

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Ricerca avanzata e formazione professionale

Inoltre, anche il canto di gruppo è stato utilizzato come strumento per contrastare la depressione post partum, come dimostrato da studi condotti in altre città italiane. Ad Alessandria, la musicoterapia è specificamente integrata in un contesto di ricerca avanzata e formazione professionale.

La musica alleata per la salute e il benessere

Grazie ai suoi molteplici benefici, la musicoterapia è oggi riconosciuta come un valido supporto nei trattamenti medici e psicologici. Che si tratti di ridurre lo stress, alleviare il dolore o migliorare la qualità della vita, la musica rappresenta una potente alleata per la salute e il benessere.

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